XII. LE SCOPERTE

Il decimo giorno:

Poche ma importanti sono state le mie scoperte, che così riassumo:

  1. La Forza circola nel corpo involontariamente, ma può essere diretta mediante uno sforzo cosciente. Realizzare un cambiamento intenzionale del livello di coscienza dà all’essere umano un importante segnale di liberazione dalle condizioni “naturali”  che sembrano imporsi alla coscienza.
  2. Nel corpo esistono punti di controllo delle diverse attività che esso svolge.
  3. Il vero stato di veglia è diverso dagli altri livelli di coscienza.
  4. E’ possibile condurre la Forza al punto di reale risveglio (si intende per “Forza” l’energia mentale che accompagna determinate immagini, e per “punto” il “luogo” dello spazio di rappresentazione in cui si colloca un’immagine).

Queste conclusioni mi hanno condotto a riconoscere nelle preghiere dei popoli antichi il germe di una grande verità che si è oscurata nei riti e nelle pratiche esteriori. Quei popoli non riuscirono a sviluppare il lavoro interno che, se realizzato alla perfezione, mette l’uomo in contatto con la sua fonte luminosa. Infine, mi sono reso conto che le mie “scoperte” non erano tali, ma che erano dovute alla rivelazione interiore a cui giungono tutti coloro che, senza contraddizioni, cercano la luce nel proprio cuore.