Back to the index  ____________________________________________________________


Click here to read the English version of this page

SOTTOPAGINE DI QUESTA SEZIONE
-
THIS SECTION'S UNDERPAGES:


GALLERIA

GALLERY

LA PENA DI MORTE
NEL MONDO

Solo in Italiano

RELAZIONE COMITATO 2001
Solo in Italiano


CLICCATE QUI PER CONOSCERE I LIBRI DI KARL
-
CLICK HERE TO KNOW ABOUT KARL'S BOOKS

Copertina Tritacarne


Copertina 5 Things


Copertina Betrayal Of Innocence


Copertina The Grinder

Che cos'è?
Il Comitato Per La Difesa Di Karl Louis Guillen è un'associazione Umanista che lotta per l'abolizione della pena di morte e per il rispetto dei diritti umani nel mondo. Attualmente la nostra attenzione è incentrata in particolare sulla pena di morte in USA, e sul grave stato del suo sistema giudiziario, perché il caso che attualmente ci sta più a cuore è quello dello Statunitense Karl Guillen, ma questo non ci distoglie dalla situazione mondiale e anzi, il caso di Karl è per noi un trampolino di lancio che ci aiuterà a risolvere altri casi come il suo, e questo dovunque nel mondo.

Che obiettivi ha?
Il nostro obiettivo è quello di informare in maniera chiara e decisa, e di conseguenza sollecitare la coscienza pubblica, su cosa sia realmente la pena di morte, e cioè un vero e proprio delitto di stato, una risposta violenta, e sadica nella lentezza dei suoi riti, alla violenza del crimine che lo stato dovrebbe punire e che si illude così di reprimere. La pena di morte fonda inoltre le sue basi su una giustizia che è ben lontana dall'essere "giusta" e rispettosa di TUTTI gli esseri umani. Altro nostro obiettivo è quello di dimostrare, occupandoci in particolare del caso Karl Guillen, che è possibile risolvere situazioni specifiche con una decisa azione di solidarietà umana che coinvolga le persone, le organizzi insieme e le orienti verso la soluzione concreta dei problemi. Riteniamo essenziale che i due aspetti (azione generale e lavoro sui casi) vadano assolutamente insieme.

Chi partecipa?
Il Comitato, fondato da membri del Movimento Umanista, è aperto a tutti coloro che ne condividono gli obiettivi e collabora con altri gruppi ed associazioni nella comune lotta contro la pena capitale; è inoltre membro della Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte. Il Comitato promuove la formazione di sezioni locali dello stesso e tende alla formazione di gruppi umanisti ovunque sia possibile, perché solo la forza dell'azione comune potrà definitivamente risolvere il problema. Vediamo molte persone ben intenzionate che si mobilitano, sull'onda emotiva sollevata dai media, solo quando un condannato sta per essere assassinato: a queste persone chiediamo invece di organizzarsi con noi e portare avanti un'azione permanente CONTRO la pena di morte e PER i diritti umani.

Chi è Karl Guillen?
E' uno dei tanti detenuti innocenti rinchiusi nelle carceri USA, e spesso destinati alla condanna a morte, semplicemente perché non possono pagare un'adeguata difesa legale. Lo stesso Karl era a un passo dalla pena capitale quando ha scoperto la sua passione e il suo talento per l'arte e la letteratura. Ha cominciato a scrivere, a dipingere e disegnare, con la speranza di guadagnare qualcosa e pagarsi un avvocato. Ma ha cominciato a scrivere anche perché chi è "fuori" sapesse quanto è spietato e corrotto il sistema giudiziario Statunitense. Il suo primo romanzo, "The Grinder", ora edito anche in USA da Xlibris, è il primo libro che sia riuscito a eludere la censura carceraria dal 1975, a parte alcune raccolte di poesie e di lettere. Il manoscritto è stato portato in Italia e, per la sua ottima qualità, è stato pubblicato dalla casa editrice Umanista Multimage con il titolo de "Il Tritacarne". La Multimage ha appena pubblicato anche "Five Things", una raccolta completa di poesie dello stesso autore. Questi lbri fanno parte di una campagna di solidarietà: infatti tutti i guadagni derivati dalla loro vendita vanno in un fondo creato per raccogliere il denaro necessario a Karl per pagare un avvocato che dimostri la sua innocenza, o che almeno gli permetta di ottenere una riduzione di pena e il trasferimento ad un carcere meno duro dell'attuale unità di massima sicurezza dove l'isolamento continuo e i maltrattamenti a cui è sottoposto, insieme agli altri detenuti, ne stanno minando la salute fisica e psichica (vedi il suo articolo "Una Unica Soluzione?" nella pagina Karl Scrive. Grazie in parte anche all'azione del Comitato, Karl ora non rischia più la pena di morte; è un dato di fatto che intervenire "prima" porti a risultati concreti, e questa esperienza permetterà di aiutare tutti coloro che, condannati ingiustamente come lui, lottano dietro le sbarre. Ma rimane l'obiettivo di raccogliere i soldi necessari per le revisioni e gli appelli, ben 100.000 dollari! Come raggiungere questa cifra? Principalmente con la vendita dei libri già disponibili e delle future pubblicazioni dell'altro materiale che Karl ha scritto e sta scrivendo, poi con la vendita dei suoi dipinti e disegni, e con iniziative come concerti, spettacoli teatrali e manifestazioni organizzate anche da altri gruppi che permettano di far conoscere il suo caso a più gente possibile, estendendo così anche la rete degli aderenti al Comitato. Avvicinare il pubblico, spiegargli, sensibilizzarlo alla causa di Karl e di altri come lui, e questo sempre, non solo quando i media scoprono un "caso", rimane il nostro obiettivo base.

Attività: qualunque sezione locale del Comitato, gruppo, associazione o singola persona può organizzare o partecipare alle seguenti attività (ovviamente con l'appoggio del gruppo di coordinamento nazionale):

  • Vendita dei libri già pubblicati: il Comitato invia, a chiunque lo desideri, copie dei libri in conto vendita (cioè con pagamento, tramite c/c postale, contanti, assegno, vaglia, solo nel caso in cui la persona sia riuscita a sua volta a vendere le copie in suo possesso).

  • Presentazione dei libri già pubblicati e di altri scritti di prossima pubblicazione: si può fare in una libreria, in una sala, in un festival estivo; il Comitato garantisce la presenza, l'arrivo dei libri e di quant'altro si renda necessario.

  • Manifestazioni di solidarietà: è possibile organizzare concerti o altre manifestazioni i cui guadagni siano destinati alla causa di Karl.

  • Interventi ad altre manifestazioni e dibattiti: possiamo intervenire, dove permesso, ad ogni tipo di manifestazione o dibattito, che sia ritenuto idoneo ad appoggiare la nostra causa, con un banchino o uno stand, provvisto di materiale informativo sia cartaceo che audio e video.

  • Lezioni sulla pena di morte: abbiamo preparato seminari ed interventi sull'argomento "pena di morte" da tenere in scuole, presidi universitari, centri sociali e ovunque sia gradita la nostra presenza.

  • Trasmissioni radiofoniche e televisive: abbiamo tenuto, e terremo, interventi ed interviste in radio e televisione sul caso specifico e sul tema in generale.

  • Spettacolo teatrale: "Il Tritacarne" è ora anche uno spettacolo, realizzabile in proprio, od offrendone il copione ad una compagnia teatrale.

    Per tutte queste attività il coordinamento nazionale del Comitato è disponibile ad intervenire in ogni parte d'Italia richiedendo solo il rimborso delle spese di viaggio sostenute.

    Contatti ed ulteriori informazioni:
    COMITATO PER LA DIFESA DI KARL LOUIS GUILLEN
    Presidente: Daniela Annetta Tel: 055/5520470
    Responsabile editoriale Multimage:
    Olivier Turquet

    Potete contattare anche direttamente Karl all'indirizzo qui sotto, ma prima leggete le norme carcerarie che regolano la posta cliccando qui:

    KARL L. GUILLEN # 77614
    ASPC - Eyman SMU II
    P.O. Box 3400
    FLORENCE, AZ 85232 - 3400
    USA

    Foto di gruppo

    Piccola panoramica del Comitato scattata il giorno del concerto per Karl a Firenze il 19.11.00.
    In piedi da sinistra: Patrizia, Daniela, Marzia, Cristina, Fiamma, Alfredo.
    Seduti: ?, Italo, Alessandra, Ilaria. Vedi altre foto nella nostra Galleria.


    A Firenze il 26 Ottobre 2001 si è tenuta la riunione nazionale del Comitato in cui sono state riassunte le attività svolte ed è stato fatto il punto sulle attività future. Potete visionare e scaricare il verbale d'assemblea qui.


    Ricapitoliamo la situazione di Karl e pubblichiamo questo aggiornamento per coloro che da poco visitano il ns sito

    4.11.02 Il Tritacarne si chiude con Karl che attende una sentenza di morte nel Dicembre 1999. Era disposto a morire pur di dimostrare la sua innocenza e non cedere a false confessioni che avrebbero potuto liberarlo ma che avrebbero anche costituito dei pesanti precedenti che lo avrebbero reso per sempre schiavo del sistema "Giustizia" Americano. Cedendo agli appelli della famiglia e degli amici accetta un patteggiamento "No Contest", cioè non si dichiara colpevole ma nemmeno contesta la sentenza che da omicidio di 1° grado scende a omicidio di 2° grado. La condanna a morte è scongiurata ma gli danno 20 anni da scontare nelle carceri dell'Arizona. Karl spera di essere almeno trasferito in un carcere normale, ma lo accusano di far parte di una gang per cui è tuttora in isolamento nel durissimo SMU II, dove la sua salute sta peggiorando di giorno in giorno. Non potendo più fare affidamento sugli avvocati d'ufficio, e non avendo denaro per assumerne uno appropriato, decide di difendersi da sé, ma nessun giudice ascolta un semplice detenuto; le sue richieste d'appello vengono sistematicamente rifiutate, così come la richiesta di commutazione presso la corte dello stato basata sulla incostituzionalità del regime di isolamento a cui è sottoposto. Rimane da chiedere la commutazione presso la corte federale. Unica nota positiva è che pare che la corte federale abbia ammesso la incostituzionalità di un regime di isolamento così duro, prolungato e ingiustificato e che abbia imposto al Dipartimento Carcerario dell'Arizona di trasferire alcuni detenuti, cosa che pare stia avvenendo, seppur molto lentamente e fra le contestazioni che lo stato dell'Arizona solleva. Cumunque da tempo Karl attende un trasferimento in un carcere normale, si parla del carcere di Winslow.
    Nel frattempo Karl continua la sua vita da murato, scrivendo romanzi e poesie e disegnando, seguendo la sua situazione legale e corrispondendo con i suoi amici.
    Il Comitato prosegue la sua attività di appoggio raccogliendo fondi e promuovendo i suoi libri.
    Ma purtroppo la situazione di Karl si sta ulteriormente complicando; gli appelli che presenta vengono sistematicamente rifiutati, gli hanno sequestrato la macchina da scrivere, con gravi conseguenze per Karl che non può scrivere a mano da quando, anni fa, gli ruppero il pollice della mano destra, oltre a tutto questo, l'hanno messo in punizione e in regime restrittivo, non può più telefonare in Italia e si teme che non potrà comprare cibo allo spaccio di Natale. Lo hanno messo in punizione perché "sta su Internet", perché il Comitato ha creato questo sito per lui. Pare che tutto sia partito da una nuova legge dello stato dell'Arizona che vieta di costruire siti contro la pena di morte (leggetevi l'articolo del 23.7.02 su http://punto-informatico.it/p.asp?i=41027). Nel nostro caso, non essendo cittadini Americani, non ci possono vietare di fare il sito, ma ovviamente si vendicano su Karl, aumentando i soprusi quotidiani. Karl ci ha detto che non cederà al loro ricatto e ha invitato anche noi a non cedere, e non abbiamo intenzione di cedere, ma non sappiamo cosa ci riserva il futuro, temiamo per Karl e temiamo che gli vengano anche proibite le visite speciali dall'Italia, per cui ai membri del comitato che sono andati a trovarlo in passato non verrà più permesso di tornare. Avvieremo una campagna di protesta. Sono state già spedite lettere al vice-direttore Marshall e ai due ufficiali che l'hanno messo in punizione (scarica il testo Inglese qui). Abbiamo anche preparato una petizione da spedire al Direttore dell'ADOC Terry Stewart che potete scaricare qui. L'indirizzo del Direttore Stewart (più altri indirizzi utili) lo trovate qui.
    Vi terremo informati degli sviluppi su questo sito.

    Passiamo ora ai messaggi di Karl e di alcuni membri del Comitato. Li trovate nella pagina dedicata alle lettere.


    "Costruire più prigioni per affrontare il crimine è come costruire più cimiteri per affrontare un male fatale". ROBERT GANGI, esperto carcerario


    Click here to read the English version of this page


    SOTTOPAGINE DI QUESTA SEZIONE - THIS SECTION'S UNDERPAGES:

    Galleria - Gallery
    La Pena di Morte nel Mondo (Solo in Italiano)
    Relazione Comitato 2001 (Solo in Italiano)

HOME . BIBLIOTECA . CONTATTI . NEWS . KARL SCRIVE . LINKS
HOME . LIBRARY . CONTACTS . NEWS . KARL WRITES . LINKS