ASSOCIAZIONE
COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII
Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con D.P.R. 5-7-72 n. 596 G.U. n. 271
Iscrizione al Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Rimini al n.16
COMUNICATO STAMPA
Tana! liberi tutti.
Tutti liberiamo Ugur.
Chi è Ugur?
"A 17 anni ho finito la scuola (sin dalle elementari ho dovuto frequentare istituti militari) e sono dovuto entrare all'accademia militare , ma già a quel punto la decisione di lasciare questo sistema era già presa. Nello statuto della scuola militare però , questo non è assolutamente possibile; l'unica possibilità è quella di compiere dei gesti indisciplinati a ripetizione. Così ho cominciato a farne di tutti i colori , marciando in senso opposto o vestendomi con abiti a rovescio e poi andando dagli ufficiali a dirgli di guardare se andavo bene così vestito!! La mia famiglia e gli amici mi dicevano di farla finita perché non aveva senso mentre la scuola cercava di tollerarmi per non dovermi mandare via. Dato che non ero l'unico che se ne voleva andare, altri 6 ragazzi hanno cominciato a copiare le mie azioni e questo creò non pochi problemi all'accademia. Mi hanno messo in punizione per 40 gg. Poi però dopo appena 6 gg. , mi hanno cacciato a calci nel sedere . Dopo mi iscrissi ad una università solo per non essere chiamato al servizio militare e quando stavo arrivando al limite della chiamata , cambiai università .Ho così cambiato tre facoltà , soltanto per evitare la chiamata. Riuscivo a fare questo anche perché le tasse universitarie non sono molto costose. Non mi importava del Governo e delle sue istituzioni anzi me ne prendevo gioco. Attualmente non ho alcuna possibilità di tornare all'università , ma non lo vorrei nemmeno, poiché ho deciso di confrontarmi faccia a faccia con il Governo , senza più nascondermi. Ho anche avuto la possibilità di andare all'estero a lavorare come programmatore ma ho rifiutato perchè se voglio andare all'estero lo voglio fare per scelta personale e non per necessità.( )Non concepisco la violenza, non uso la violenza e non voglio imparare ad usarla. Non voglio ubbidire a nessun altra autorità se non a me stesso. Credo che l'unica forma di lotta possibile sia la lotta nonviolenta. E' la sola alternativa possibile al regime militare impresso dallo stato turco. La proposta è ancora troppo difficile per la maggior parte della popolazione viste le condizioni della Turchia. Probabilmente lo potrà diventare nel tempo ma per ora siamo ancora in pochi numericamente a scegliere questa forma di lotta."
Ugur fa parte dello IAMI, un'associazione di Istanbul nata dalla volontà di alcuni
obiettori di coscienza di supportare Osman Murat Ülke , il primo obiettore turco che ha
dichiarato pubblicamente il suo rifiuto al servizio militare e sta pagando questa scelta
con una condanna al carcere a vita. I membri dello IAMI lavorano perla promozione
dell'obiezione di coscienza nel loro paese e fanno parte della rete internazionale dei
"War Resisters"
Il 15 maggio Ugur dovrebbe cominciare il servizio militare. E un obiettore di
coscienza e quindi rifiuterà la chiamata alle armi, sapendo che chi ha scelto questa
forma di lotta sta pagando con il carcere a vita. Il suo rifiuto alle armi e le
motivazioni personali che lo spingono a fare questo gesto, ha scelto di dichiararle
pubblicamente per far sì che non resti una sua decisione, ma che interessi tutta la
società civile turca. Questo perché lo stato turco non riconosce il diritto
allobiezione di coscienza.
Abbiamo deciso di consegnarci simbolicamente allAmbasciata turca in Roma
il 15 maggio alle ore 11.30, contemporaneamente alla consegna di Ugur
- Per opporci alla condanna al carcere a vita degli obiettori di coscienza in Turchia
- Per sostenere gli sforzi della società civile turca verso la democrazia
- Per non essere indifferenti alla repressione armata dell'esercito e della polizia
nei confronti del popolo Curdo e delle altre minoranze etniche
Saremo presenti ad Istanbul il 15 Maggio, con Ugur per dare il nostro contributo all'avvio di una campagna per il riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza in Turchia
La proposta è questa:
Chiediamo a chiunque fosse interessato di mettersi in contatto al più presto con noi per aderire e partecipare alle iniziative. Per chi volesse documentarsi maggiormente, ricordiamo anche lindirizzo internet sul quale potrete trovare un po tutto.
Pagina internet:
www.peacelink.it/amici/apg23 - Diritti umani violati -E-mail: odcpace.apg23@libero.it
Telefono: 0541-751498 0348-2488126
Servizio obiezione di coscienza e pace Progetto
Nunca Mas -Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII
Andiamo a Roma e a Istanbul, perché "tutti liberiamo Ugur" non resti solo uno slogan.
Rimini, 8 maggio 00